Pink Chauffeur

Pink Chauffeur: al volante c’è una donna

Su richiesta, la corsa la guida una conducente donna. Stessa auto, stessa tariffa, nessun supplemento: cambia solo chi è al posto di guida, e per certi viaggi è esattamente quello che serve.

Perché esiste

Il problema, in certe corse, non è arrivare: è l’ultimo pezzo. I duecento metri dal parcheggio al portone, il taxi preso al volo alle undici di sera, la decisione presa in tre secondi se salire o no su quella macchina.

È una valutazione che metà delle persone fa ogni volta che si sposta da sola dopo il tramonto, e l’altra metà non ha mai dovuto fare. Non è una questione di paura: è che nessuno dovrebbe doverci pensare per andare a casa.

Pink Chauffeur non risolve il mondo. Toglie però quella valutazione da un viaggio, e costa quanto tutti gli altri.

Quando ce la chiedono

  • Rientri serali. Dopo una cena, un turno, un concerto o l’ultimo treno perso. Porta a porta, e non ripartiamo finché non è entrata.
  • Studentesse fuori sede. Bologna è una città universitaria e il tragitto serale verso casa è la prima cosa che chiedono i genitori. Spesso lo prenotano loro, da un’altra città.
  • Trasferte da sola. Chi viaggia per lavoro e arriva in una città che non conosce, magari con un volo che atterra a tarda sera.
  • Ospiti dall’estero. Per una cliente mediorientale che viaggia sola o con i bambini, avere una donna al volante non è una preferenza: è la condizione per salire in macchina. È una richiesta che riceviamo spesso, e siamo fra i pochi a Bologna a poterla accogliere davvero.
  • Accompagnamenti medici. Visite, dimissioni, controlli: situazioni in cui si preferisce una presenza femminile, per sé o per un familiare.

Come funziona, e che cosa non promettiamo

Si chiede in fase di prenotazione: basta scriverlo su WhatsApp o metterlo nelle note del modulo. Non serve spiegare il perché.

Poi la parte onesta, che conta più della pagina: è un servizio su richiesta e secondo disponibilità. Non abbiamo una flotta di conducenti donne pronte a ogni ora, e non fingiamo di averla.

Quello che garantiamo è che la risposta arrivi quando prenota, non quando l’auto è già sotto casa. Se in quella fascia oraria non possiamo, glielo diciamo subito e lei decide: se aspettare, se spostare l’orario, o se va bene lo stesso. Una promessa mancata alle undici di sera, su questo servizio, è peggio di non averlo mai offerto.

Quello che non cambia

Il prezzo. Nessun supplemento. Le tariffe sono quelle di sempre, e le trova nell’elenco completo delle tratte: il prezzo è per l’auto, non a persona, e comprende carburante, pedaggi, parcheggi e IVA.

Il mezzo. Berlina o monovolume, gli stessi. Puliti e igienizzati dopo ogni servizio, seggiolini per bambini omologati senza supplemento.

Il resto del servizio. Voli monitorati con 60 minuti di attesa inclusi, prenotazioni 24 ore su 24, tariffa fissa concordata prima di partire. Pink Chauffeur è un’opzione dentro il servizio, non un servizio a parte.

Domande

Su Pink Chauffeur

Costa di più?

No. Nessun supplemento: la tariffa è la stessa di qualsiasi altra corsa, e la trova nell’elenco delle tratte.

Come faccio a chiederlo?

Lo scrive quando prenota, su WhatsApp o nelle note del modulo. Non serve motivare la richiesta.

È sempre disponibile?

No, ed è giusto dirlo: è un servizio su richiesta e secondo disponibilità. Se in quella fascia oraria non possiamo garantirlo glielo confermiamo alla prenotazione, così può decidere in anticipo.

Vale anche per un transfer dall’aeroporto?

Sì, come per qualsiasi altra tratta, di giorno e di notte. Vale la pena chiederlo con un po’ di anticipo, perché la disponibilità è limitata.

Posso prenotarlo per mia figlia?

Sì, ed è una delle richieste più frequenti. Prenota lei, ci lascia il numero di chi viaggia, e l’autista si coordina direttamente con lei.

Lo chieda quando prenota.

Le confermiamo subito se è disponibile per quell’orario, prima che decida.